giovedì 7 febbraio 2013

Gita a Body Worlds


Ok ero convinta di volerci andare.
Già ci son rimasta male che nessuno mi vuole accompagnare, e da sola in mezzo ai cadaveri non mi sento a mio agio di solito.
Per di più un collega dice che ha assistito a delle scene raccapriccianti di gente che si è sentita male.
Poi ha detto che scherzava, ma ora il dubbio ce l’ho.
LordK dice che a lui non è piaciuta e c’era puzza di morto.
Però a Roma ad agosto e l’aria condizionata non funzionava...
Ci ho riflettuto così tanto che questa notte la mia mente ha scritto, diretto e mi ha fatto interpretare un film assurdo nel quale chi va a vedere la mostra in una città, ne diventa protagonista nella città successiva del tour.
Ho una mente fervida.
Malata, ma fervida.
E vedo anche troppa tv, evidentemente.
In ogni caso adesso sono dubbiosa.
Che faccio?
Vado o non vado?

lunedì 4 febbraio 2013

Ma saluta imbranata

Quando un ragazzo giovane, non tanto alto, ma carino e con gli occhi azzurri, ti guarda, ti riguarda e ti dice "ciao" è bene rispondere con un ciao.
È meglio che guardarlo come se fosse pazzo o scemo, o con l'espressione vacua di chi è stato colto alla sprovvista e siccome non sa cosa dire risponde " sorry i don't speak italian".
Davvero, fidatevi, è meglio un ciao.

True story.

C'è poco da ridere

Ma come stai beneeee
Grazie!
Sembri una cavallerizza.
Si, esatto. Mi sono ispirata proprio a quello...
Ma come mai?
È presto detto. Quanto ha fatto la mia squadra ieri?
Ha perso tre a uno con l'ultima in classifica. Ma cosa c'entra?
C'entra perché a questo punto meglio darsi all'ippica.

domenica 3 febbraio 2013

Non sai cosa ti sei perso in tv 28 - law and order svu

Mi piace tanto law and order svu.
Ma il fatto che la descrizione delle vittime nel 90% delle puntate sia:
"donna, bianca, trent'anni"
non è che mi faccia piacere.
E le ventenni? E le quarantenni? 
E le nere? Le asiatiche? Le ispaniche?
E gli uomini?
La criminalità a ny è davvero razzista.


sabato 2 febbraio 2013

La raccomandata

Trovo nella cassetta della posta un bigliettino del portinaio che mi avvisa di aver ritirato una raccomandata per me.
L'ansia.
L'angoscia.
L'oblio.
Le raccomandate non portano mai buone notizie.
E inizio a rimuginare.
Cosa può essere?
Non ho la macchina quindi non è una multa.
O forse è una multa ma per qualcos'altro,  tipo l'immondizia, magari ho sbagliato qualcosa, oppure è la rai che mi cerca.
Oddio non sarà mica un licenziamento a sorpresa. Panico.
Una lettera di richiamo? No dai, no.
Una convocazione per un processo?
Un mandato di comparizione?
Un avviso di garanzia?
Ossignore, ma io ho la fedina penale pulita e non ho fatto niente, dov'è che vado a prenderla tutta sta coda di paglia?!

Telefono a tutti per vedere se hanno qualche testimonianza di raccomandate che portavano bene.
Nessuno.

Penso che dovrei scrivere un post per vedere se qualcuno di voi ha qualche idea a riguardo.

E mentre sto scrivendo il lampo di genio: la scheda elettorale!
Certo!
Voglio pensare che sia quello.
Devo concentrarmi e pensare positivo.
Ma a chi la racconto?!
Quando mai mi è andata bene.

Stamattina il portinaio apre alle 7.30.
Alle 7.32 busso.
Buongiorno!
Sono qui per la raccomandata!
Ah prego, venga, è la scheda elettorale.

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Che sospirone di sollievo

venerdì 1 febbraio 2013

Le elezioni

Non ci sono opzioni plausibili, un po' anche per colpa mia che non mi sono candidata.
Non c'è un personaggio politico che sia migliore degli altri due.
Bisogna pensare al meno peggio, ma è una dura lotta e non so gli altri ma io sono proprio in alto mare.
Per spiegarmi meglio, mi sento come quando si gioca milan-juve, dove non riesci a decidere chi preferisci che perda perchè vorresti vederle perdere entrambe.
Ma non si può.
E quindi speri che si risolva tutto con una bomba.
(Va beh è un po' drastico, ma è pour parler).
E alla fine della partita sei un po' felice perchè una delle due ha perso, ma infinitamente più triste perchè l'altra ha vinto.
E con un pugno di mosche in mano pensi che hai perso un po' anche tu.

Beata gioventù

Mi sono appena ricordata per quale motivo non parto mai cosi presto per andare in ufficio: per evitare la gioventù che va a scuola.
Annoveriamo oggi su una sola linea di bus i seguenti esemplari:
- il piccoletto che urla perché è basso e in qualche modo deve farsi notare;
- mister "una parola quattro porconi" che pensa che bestemmiare lo renda figo;
- il superbrufoloso;
- quella che è certa di essere interrogata oggi ed è nel panico quindi mette ansia a tutti, anche a me, e io non ho neanche ripassato ieri sera cazzo;
- la fotomodella: ha quasi quindici anni  ed è alta uno e settanta, pesa 35 kg bagnata, ed ha dei capelli che ciao. Sono tentata di dirle che prima o poi invecchiera' anche lei infrangendo tutte le sue certezze ma rimango imbambolata quando per sbaglio si volta verso di me;
- tre bimbiminkia con la musica a tutto volume che spingono due bimbeminkia perché chi disprezza compra.

Immancabili: leggings invece dei pantaloni, a profusione, come se non ci fosse un domani, ma soprattutto come se non ci fossero le maximaglie.

Che bella età.

Però basta far casino adesso eh.